lunedì 2 febbraio 2009

Allattamento Artificiale

Alcune mamme non possono per vari motivi , allattare al seno il loro bambino.
A tale scopo esistono alternative al latte materno, le cui nuove formule sono studiate per garantire l’ottimale apporto nutritivo al bambino.
Non si potrà mai parlare della completezza e perfezione che solo il latte della mamma ha, ma di certo, sono un validissimo mezzo di sostentamento per il neonato.

gia dalle ultime settimane di gravidanza è consigliabile informarsi sull’allattamento artificiale e sul materiale occorrente, anche se è meglio non comprare nulla prima. Può accadere che per una ragione o per l’altra una volta tornate a casa dall’ospedale dobbiate correre a procurarvi tutto il necessario.

Che cosa è necessario per l’allattamento artificiale:
prima cosa, ovvia, i biberon. Meglio se ne prendete quattro, o anche sei. Il neonato ha bisogno di minimo sei-sette pasti al giorno nei primi tempi, e non è pratico avere soltanto due biberon, vorrebbe dire procedere a sterilizzarli tre volte al giorno.

In commercio ne esistono di tutti i tipi: affusolati, piccoli e tozzi, con la presa facile, con il contenitore usa e getta. I biberon usa e getta sono pratici se dovete viaggiare.
Osservate la tettarella. Deve avere un’apertura che permetta al latte di uscire goccia dopo goccia e non a getto continuo. Se il latte esce a fiotto può andare nelle vie respiratorie del piccolo causandogli attacchi di tosse. Invece se la tettarella ostacola troppo l’uscita del latte il bimbo può piangere disperatamente perché si affatica e non soddisfa il suo bisogno. Bisogna “provare”, i bambini hanno le idee chiare su come vogliono la tettarella.

Secondo elemento indispensabile: la sterilizzazione.
La bollitura dei biberon: consiste nel bollire per almeno dieci minuti i biberon dopo averli accuratamente lavati. Metodo 'gratis' e molto efficace. Esistono poi in commercio due tipi di sterilizzatori che sfruttano il calore per distruggere i germi: lo sterilizzatore a vapore, che consiste in un contenitore dove poter mettere i biberon e l’acqua che verrà fatta evaporare ad alte temperature per qualche minuto; lo sterilizzatore per il forno a microonde: è un contenitore da mettere nel microonde, naturalmente se scegliete questo tipo di sterilizzazione comprate biberon che possono essere sterilizzati nel microonde.

La sterilizzazione a freddo: consiste nell’utilizzate tavolette o liquido battericida da aggiungere all'acqua fredda. I biberon devono essere lasciati all’interno di queste sostanze per almeno mezz’ora (a volte anche 90 minuti, a seconda delle sostanze usate). L’acqua di sterilizzazione deve essere rinnovata ogni 24 ore. Non è proprio un metodo economico, e spesso viene sostituito dall’azione del vapore. Naturalmente se vi trovate fuori casa questo metodo è comodo, ma può lasciare un odore poco gradevole sui biberon.

Un ulteriore metodo di sterilizzazione sfrutta l’azione battericida della lampada a raggi ultravioletti. Anche in questo caso si tratta di un contenitore munito di una lampada rinnovabile dopo un tot di ore.

Terzo elemento: la scelta del latte artificiale.
Esistono numerosi tipi di formule. Seguite il consiglio del vostro pediatra, alcuni tipi di latte sono studiati apposta per alleviare i piccoli disturbi del neonato come le coliche o la stitichezza oppure esistono formulazioni specifiche per i prematuri, per questo parlate con il medico e fate tutte le domande che volete per chiarirvi le idee e scegliere accuratamente.

Quarto elemento: l’acqua.
E’ importantissima anche la scelta dell’acqua usata per far sciogliere il latte in polvere. Deve essere oligominerale (residuo fisso inferiore a 150 mg/l), mentre se usate l’acqua del rubinetto deve essere bollita per almeno cinque minuti.

Quinto e ultimo elemento importante: munitevi di scovolino. E’ l’unico modo utile per detergere in profondità il biberon.

Infine per la preparazione del latte artificiale attenetevi alle istruzioni riportate sulla confezione e per quel che riguarda il dosaggio fate come dice il vostro pediatra senza improvvisare sulle dosi.

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